
(Immagine dal web).
Buongiorno amici tutti, ieri sera in TV ho visto il film che racconta la vita di Carlo Acutis, morto prematuramente a soli quindici anni per una leucemia fulminante. Sono rimasta molto colpita da questa storia. In realtΓ la conoscevo giΓ , ma vederla rappresentata in un film mi ha davvero toccata e commossa. Sicuramente il film ha enfatizzato un po’ gli eventi, ma dicono sia stato realizzato con la collaborazione dei genitori di Carlo; il padre, un affermato collaboratore di una nota compagnia assicurativa, la madre Γ¨ una scrittrice e testimone di fede, nonchΓ© assidua promotrice della memoria di suo figlio . Il messaggio principale del film Γ¨ l’amore nel senso puro del suo significato, sempre promulgato e profuso dal protagonista, fin dai primi anni della sua vita.Β Carlo aveva un sorriso aperto,Β disarmante. Un sorriso sincero, unico, capace di conquistare chiunque, anche i cuori piΓΉ duri ed orgogliosi. Un sorriso pieno di luce che ha portato luce in ogni luogo, ha aperto cuori, ha dissipato ombre, ha fatto del bene ai poveri e agli emarginati della societΓ . Non serve indossare un saio o un abito talare per compiere il bene. Infatti Carlo era un ragazzo normalissimo, frequentava i suoi coetanei, era solare, bravissimo con il computer . Durante la sua breve vita Γ¨ vissuto intensamente, lasciando una traccia e un dolcissimo ricordo di sΓ©. La Chiesa, nelle vesti di Papa Leone, lo ha proclamato Santo nel 2025, grazie a due miracoli che gli sono stati attribuiti, due guarigioni inspiegabili di fronte alla scienza medica. Un abbraccio a tutti ππ

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