Christa Pike.


Buona serata amici cari, certamente avrete sentito tutti parlare di Christa Pike, la cinquantenne americana sopravvissuta a ben due iniezioni letali e nel braccio della morte in un carcere del Tennessee da quando ne aveva diciotto. La suprema Corte ha dato il via libera all’esecuzione capitale della donna, accusata di un efferato omicidio commesso in giovane età con la complicità di due amici che non hanno subito la sua stessa sorte. Pare che l’omicidio sia stato commesso nei confronti di una ragazza presunta rivale in amore della Pike, cui sembra volesse “soffiare” il ragazzo di cui si era innamorata. Le informazioni che ho raccolto in rete raccontano della protagonista vittima di stupro e violenze in giovane età e con un delicato equilibrio psichico, talmente labile per fare si che passasse diverso tempo prima che la Pike si rendesse effettivamente conto della gravità dell’azione commessa.Sembra che diverso tempo dopo il fatto, la donna abbia preso coscienza del suo atto e chiesto scusa alla famiglia della vittima

Mercoledì le sono state praticate due iniezioni di Fenobarbital, un farmaco letale usato per le sentenze capitali. Pare che la donna fosse affetta da un problema vascolare che ha determinato la rottura delle vene e questa sarebbe la ragione della sua sopravvivenza alla somministrazione dei farmaci. Ora, dopo l’ordine di sospensione dell’esecuzione, la donna si trova ricoverata in un ospedale in gravi condizioni, intubata ed in terapia intensiva. Avrebbe, secondo I media, riportato gravi danni cerebrali. La famiglia e i suoi avvocati sono in attesa di conoscere la sua sorte, sia dal punto di vista medico che dal punto di vista legale . Una vicenda triste, che ci fa riflettere sulla pena di morte, un atto barbaro ancora oggi perpetrato in alcune parti del mondo. Non credo che ciò sia ancora ammesso e possibile in una società civile, al di là di gravi reati commessi, per i quali è d’obbligo impartire una pena esemplare che però non contempli la morte dell’individuo reo, bensì di un suo recupero ed accompagnamento al pentimento ed alla consapevolezza.

17 risposte a “Christa Pike.”

  1. Non ho parole. Non tanto per il sadismo del sistema che si vorrebbe civile. Ma quanto sulla pochezza umana che non considera il possibile riscatto di un individuo, attraverso la presa di consapevolezza del male arrecato e dell’accettazione dell’espiazione dovuta. A queste condizioni si dovrebbe concedere un’altra possibilità, sempre nell’ambito di risarcimento della società attraverso opere meritorie.
    Buona serata 🙏

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    1. Sono d’accordo, grazie e buona serata anche a te

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  2. Sono d’accordo Katia. la pena di morte, oltre che ad essere un atto barbaro che pone sullo stesso piano colpevole e giudicanti, è dimostrato che non ha nessun effetto deterrente per i potenziali crimuinali. e quindi assolutamente inutile e vendicativa. Buona serata!!

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    1. Grazie mille Daniele, buona serata anche a te

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  3. Pensa, in Norvegia, nel 2011, per una strage con 77 morti, il mostro fu condannato alla pena massima di 21 anni: con la clausola di rinnovabilità, di 5 anni in 5 anni, se non ravveduto.

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    1. Differenze assurde nel mondo. Grazie per il tuo commento e buona serata.

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    1. Anch’io cara, un abbraccio e buona serata 😘

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      1. Buona serata, Katia 💛

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  4. Veramente incredibile siamo oltre la mostruosità

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  5. Sono contraria alla pena di morte, ma non amo nemmeno certo pietismo che cerca attenuanti ai delitti più efferati, giustificandoli con un passato problematico. Credo che ognuno debba prendersi la responsabilità delle proprie azioni, e debba subire la giusta pena per i propri delitti. Tanti ragazzi hanno una famiglia assente o addirittura violenta, ma non per questo vanno in giro ad ammazzare i coetanei. Così come tante persone sono in difficoltà, se non in povertà, ma nonostante questo non vanno in giro a derubare o a rapinare.

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    1. Sono d’accordo, e chi compie certe azioni merita una pena esemplare. Però chi dà la pena di morte di mette allo stesso livello dei criminali. Non pietismo, ma giustizia. Buona serata cara Raffa.

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  6. Più che altro è la terapia intensiva che non si capisce se la volevano uccidere. La curano e poi le fanno un’ altra puntura?
    Sai che detesto gli Stati Uniti.
    Buona serata

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    1. Chissà cosa succederà. Anch’io non amo gli Stati Uniti, buona serata.

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  7. La pena di morte è quanto di peggio è stato concepito e messo in pratica dall’essere umano, insieme alla tortura ed alla guerra. Una macchia estremamente grave sulla civiltà e sull’onore degli Stati Uniti, che personalmente frequento per motivi familiari. Con la pena di morte non c’è possibilità di riscatto, di compensazione, di pentimento e redenzione. Sono perfino contraria all’ergastolo, figurati, e favorevole a pene alternative al carcere.

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    1. Hai ragione, cara, è assolutamente contraria a una società civile. Grazie per il tuo commento e buona serata.

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